Sua Maestà la pasta al Pomodoro

Le cene a casa di Anita sono diventate leggendarie a Gallarate, a Milano, a Parma e a Barcellona.

Anita

I venerdì sera specialmente, sono memorabili. Lunghe serate in cui il suo salotto  diventa il luogo ideale per fare amicizia, conoscere nuove persone e mangiare. Mangiare molto bene e sano.

cene ani
“Il cibo unisce le persone” dice Anita; a cui piace circondarsi di amici e conoscenti.

A questa passione, si accompagna una particolare attenzione per la nutrizione: la sua cucina è equilibrata e sana, ma senza mai tralasciare il gusto. “Cedo spesso ai peccati di gola” ammette “ma quando cucino non dimentico mai i benefici dei vari ingredienti coinvolti nelle mie ricette”.

Quando abbiamo chiesto ad Anita di partecipare al nostro Blog, si è mostrata entusiasta di condividere con noi le sue ricette e le sue vedute sul cibo.

Ironica e senza troppe pretese ha voluto iniziare con:

Sua Maestà la pasta al pomodoro, (in tre versioni)

pomodoro pasta

  1. Semplificata: soffritto di olio di oliva e aglio (fuoco basso, mi raccomandi, a meno che non vogliate la pasta all’aglio bruciato), e aggiunta di polpa in scatola (preferibilmente MUtti, a mio parere), sale e basilico, peperoncino (a piacere). Personalmente seguo questa ricetta in casi estremi di frigoriferi deserti…però come si dice a casi estremi, estremi rimedi.
  2. Elaborata: soffritto in olio di oliva di cipolla, carota e sedano…..evidentemente laboriosa…forse anche inutilmente.
  3. Sana (quella che io preferisco): soffritto di cipolla rossa in olio di oliva (particolare attenzione al soffritto, fuoco lento e durata tale da permettere alla cipolla quasi di sciogliersi), e aggiunta di pomodorini pachino tagliati a metà; cuocere a fuoco medio-basso, a pentola chiusa, fino a quando i pomodorini riescono a schiacciarsi con il cucchiaio di legno, e a permettere la creazione di crema; aggiunta di sale e successivamente del basilico.

Tratto comune di tutte queste ricette è la scelta di una qualità di pasta eccellente (…) una cottura al dente, e l’aggiunta finale di un goccio d’olio e una spolverata di parmigiano, a fuoco spento, direttamente della pentola per amalgamare il tutto.

Per una riuscita sensazionale, mantecare la pasta, scolarla ancora un po cruda e mettere da parte una ciotola di acqua di cottura: unire il sugo alla pasta nella pentola, da lasciare sul fuoco e terminare così la cottura aggiungendo piano piano l’acqua messa da parte.

La pasta (in particolare quella al pomodoro), sempre che mangiata a pranzo e in quantità non eccessive, non è un nemico della linea, anzi! Specialmente se abbinata all’attività fisica in palestra, come faccio io quasi tutti giorni della settimana.

Inoltre, da sottolineare che il pomodoro comprato fresco, una volta cotto, benché perda le vitamine C ed E, sprigiona un enzima con effetti antitumorali.

Considero questo piatto, sempre che cucinato a regola d’arte, un intramontabile classico.

Buon appetito!

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