Lo sport fa la felicità

La felicità non si compra con i soldi, ma la si può conquistare praticando attività fisica in modo regolare …parola di scienziati!

Un recente studio condotto dai ricercatori delle Università di Yale e Oxford, evidenzia come l‘impatto positivo dello sport sul nostro umore sia molto più alto rispetto a quello che può offrire la ricchezza materiale. La ricerca, pubblicata sull’ultimo numero di The Lancet, ha coinvolto oltre  1.200.000 cittadini americani ai quali è stato inviato un questionario nel quale si chiedeva loro quante volte si fossero sentiti tristi, depressi o stressati negli ultimi 30 giorni. Ai partecipanti sono inoltre state poste domande sulla quantità, la tipologia e la qualità dell’attività fisica svolta, e sulla situazione economica personale.

Quindi, se desideri essere veramente felice dimentica soldi e ricchezza e comincia a correre.

IL DIVANO DELLA TRISTEZZA. Dai dati della ricerca, emerge che chi fa regolarmente attività fisica si sente giù mediamente 35 giorni all’anno contro i 53 dei sedentari. Non solo: una persona inattiva raggiunge lo stesso livello di felicità di un atleta soltanto guadagnando almeno 25 mila dollari all’anno in più. Sembra dunque che per gli amanti del divano il prezzo della felicità sia ben più alto rispetto al costo di un abbonamento alla più prestigiosa delle palestre o di un abbigliamento da running di ultima generazione.

Lo stesso studio dimostra però che la correlazione tra felicità e numero di ore passate ad allenarsi, a un certo punto si inverte: eccedere con lo sport diventa controproducente non solo per il fisico, ma anche per il benessere mentale. Il limite sembra essere di 3 ore giornaliere. Secondo i ricercatori il massimo beneficio sull’umore si ottiene con 3-5 sedute di allenamento a settimana della durata compresa tra 30 e 60 minuti.

EUROPEI SEDUTI. Nonostante le prove scientifiche, non tutti sembrano convinti dell’importanza dello sport: secondo l’ultima ricerca dello European Health Network il 25% delle donne e il 22% degli uomini del Vecchio Continente non fa abbastanza moto. Ma quant’è “abbastanza”? Le raccomandazioni della European Society of Cardiology indicano la soglia minima per ridurre il rischio cardiovascolare negli adulti sani in 75 minuti di attività intensa a settimana o 150 minuti di attività moderata. Per gli over 65, anche bassi volumi di attività moderata possono essere sufficienti.